Il 13 ottobre 2026 arriva nelle librerie l’edizione illustrata di Harry Potter e il Principe Mezzosangue, il sesto volume, con le tavole di Levi Pinfold; il 3 novembre seguirà una lussuosa edizione da collezione in cofanetto, con pagine a taglio dorato e una stampa d’arte esclusiva. Pinfold firma anche il settimo libro: con questi due volumi la collana delle edizioni illustrate si avvia alla sua conclusione.
Perché il sesto libro è il più difficile da illustrare
Il Principe Mezzosangue è il romanzo degli interni: i ricordi nel Pensatoio, il passato di Voldemort, Spinner’s End, la grotta degli Inferi. C’è meno spettacolo e più chiaroscuro; è il libro in cui la saga diventa definitivamente adulta e sceglie il lutto. Illustrarlo non significa disegnare battaglie, ma dare un volto alla memoria e alla perdita, la sfida più ardua per un illustratore.
Le tavole che già conosciamo
Le anteprime diffuse sono una dichiarazione di intenti. La copertina sceglie proprio la grotta e il fuoco, il momento in cui Harry e Silente toccano il fondo della storia.
Le altre tavole mostrate sono: Spinner’s End, i risultati dei M.A.G.O. del trio, la collana maledetta di Katie Bell, Harry e Silente davanti al lago degli Inferi, che privilegiano gli snodi psicologici più che quelli d’azione. Potete vederle direttamente qui.
È una lettura che tratta il lettore da adulto, e che riconosce al sesto libro il suo vero centro di gravità: non la magia, ma le scelte.
Un oggetto per lettori cresciuti
Le edizioni illustrate non sono libri per bambini: sono per chi quel testo lo conosce quasi a memoria e desidera vederlo di nuovo, con occhi diversi.
Con l’uscita del settimo e ultimo volume all’orizzonte, questa è anche l’occasione per tornare, tavola dopo tavola, nel punto in cui la storia ha smesso di essere soltanto un’avventura.