Gli indovinelli del Cappello Parlante

Ogni anno, nella Sala Grande, lo Smistamento si apre con una canzone del Cappello Parlante. Non è mai la stessa: il Cappello la compone nei mesi che passa fermo nello studio del preside, e la usa per raccontare le quattro Case a chi sta per entrarci. Chi cerca «gli indovinelli del Cappello Parlante» di solito vuole due cose insieme: ricordarne il contenuto e capirne il senso.

Da presentazione ad avvertimento

Nei primi anni le canzoni sono soprattutto presentazioni: descrivono il temperamento di Grifondoro, Serpeverde, Corvonero e Tassorosso, e invitano il Cappello a guardare dentro la testa di chi lo indossa. Ma a partire da Harry Potter e l’Ordine della Fenice il tono cambia. Il Cappello smette di limitarsi a smistare e comincia ad avvertire: ricorda che le quattro Case nacquero unite e che le divisioni, in tempi bui, possono diventare la vera minaccia. È un monito che arriva proprio mentre Voldemort torna, e che il libro non lascia cadere.

L’indovinello del Calice di Fuoco

Un caso a parte è Harry Potter e il Calice di Fuoco, dove il Cappello propone un vero e proprio indovinello in forma di filastrocca, costruito per far indovinare la parola nascosta. Qui la funzione è ludica più che ammonitrice, e mostra un altro lato del personaggio: un oggetto antico che si diverte con le parole.

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